martedì 2 dicembre 2008

Il mio quartiere, la vecchiaia, la morte,i cambiamenti.


Novembre è terminato. Il tempo continua ad essere isterico, raffiche di vento intermittenti bussano violente contro la serranda della mia stanza. Vedo dalla finestra la chiesetta dei miei giochi da bambino vestita già di luci. I vecchi nel mio quartiere continuano a morire. Se ne spegne uno a settimana. Ambulanze che arrivano a sirene spiegate per caricarli in preda ad infarti e ad ictus. Ma è quasi sempre troppo tardi. Non tornano mai.

Mi ritrovo spesso in camere mortuarie a guardarli. Le loro facce invecchiate, cementate dalla morte e ispessite dal tempo, non mi sono più tanto familiari. I miei ricordi hanno deciso di rimanere all'infanzia, quando loro già cinquantenni avevano un aspetto rassicurante. Francesca, la proprietaria del bar dove andavo da bambino, che vendeva ghiaccioli a cento lire, e dalla quale ogni mattina prima di andare a scuola prendevo una pizzetta senza pagare ; passa poi mamma le dicevo, è la più riconoscibile sotto quel velo bianco. L'unica che il tempo ha deciso di non corrompere. Ma forse è solo un abbaglio ,un'illusione auto indotta che il mio cervello vuole regalarmi. Ricordi di estati torride in cui mangiavo cinque ghiaccioli al giorno ,seduto nella veranda del suo bar o correndo con le mie amiche, cercando di salire su alberi sui quali per terrore non mi sarei mai arrampicato, stringendo la mia Barbie al petto per non sentirmi solo.

Mi bacio la mano e le tocco la fronte. Il gelo della morte è davvero inspiegabile, ti trapassa le dita e ti paralizza le braccia ; un fulmine algido, inarrestabile.Oggi quel locale è diventato un Kebab copertura per traffici illeciti. Si sa sempre tutto nel proprio quartiere del resto. Vedo gli ubriachi e i ragazzi in cerca di un grammo di coca o forse più. La rabbia m'invade, la tristezza mi assale e quasi non mi fa respirare, il sangue mi pulsa nelle tempie perchè so che quello che vedo oggi sarò costretto a dimenticarlo. Quanto in fretta farà la mia mente ad eclissarmi queste visioni autonomamente è chiaro. Ma la finestra della mia cucina da sul bar, ed è impossibile a volte non guardare fuori nel mio giardino d'infanzia.

Potrei volgere lo sguardo alla chiesa adorna di luci con lampadine incastonate nella croce, e sentirmi al sicuro. Ma del resto anche quel Tempietto ,se ci penso bene ,non ha più nulla a che fare con quelli come me, o meglio, cerca in tutti i modi di allontanarli quelli come me; dopo aver letto i giornali di stamane ne sono sempre più consapevole.Non mi rimane che la mia stanza, il mio lavoro, e l'umidore di questo dicembre. Novembre è terminato, finalmente.

Anch'io diventerò vecchio.

lunedì 1 dicembre 2008

Libertà


Chiunque percorra la strada che porta alla totalità personale, non può sfuggire a quella caratteristica sospensione che è rappresentata dalla crocifissione.

Carl Jung (La psicologia del transfert). Citato in Aldo Carotenuto (Amare tradire)Capitolo XXI (Tradimento e libertà).

martedì 25 novembre 2008

Un anno d'amore


Vengo a conoscenza due giorni fa, grazie all'aiuto della bolgia infernale di Facebook ,di un fatto che ero destinato a scoprire mio malgrado. Un anno d'amore e una successiva amicizia, pensavo, mi avrebbero dato come minimo il diritto al rispetto e alla sincerità da parte del mio ex partner. Così non è stato. Un mio ex amante, che avevo palesato in un periodo di crisi tra me e il mio ex è successivamente diventato l'amante del mio ex dopo che ci eravamo lasciati.

Il fatto è ,miei cari lettori (non siete rimasti in molti del resto) che pensavo che la successiva amicizia tra me ed il mio ex fosse vera, sincera, priva di omissioni e d'ipocrisia. Avrei riso con lui di questa relazione se me ne avesse parlato ,pensando ai casi strani e imprevedibili della vita. Ricordo ancora un incontro/scontro tra loro due a Muccassassina, mentre il mio amore geloso mandava a fare in culo il mio "amante" ( per la cronaca tra me e il tipo c'era stata solo una pomiciata in macchina mentre io ed il mio fidanzato c'eravamo lasciati per un periodo) col suo dito medio, visibilmente arrabbiato, rosso in viso, e per la prima volta sanguigno e appassionato. Pensavo volesse picchiarlo.

L'avevo rimproverato per il suo comportamento quella sera, ma in realtà la sua gelosia mi aveva sconvolto (positivamente)perchè sentivo che lui mi voleva, sentivo di appartenergli, sentivo il suo amore, scoppiare e palesarsi come non aveva mai fatto.

Ora cosa mi rimane? Il tipo che mi racconta di quante "chiacchierate" si è fatto col mio ex fidanzato e che (ovviamente) uno dei migliori argomenti di conversazione tra i due fossi io. Li immagino nel letto (o meglio nei due letti che univamo per dormire vicini, quello che una volta era il nostro letto) mentre parlano delle mie follie e ossessioni ,e del fatto di quanto potessero esser stati fortunati nel non aver continuato una relazione con me. Ridacchiando. Mi rimane l'amarezza di non aver avuto diritto alla sincerità ed alla fiducia, ed anche la convinzione che in quell'anno d'amore per quanto travagliato possa esser stato, in realtà io non sia stato amato veramente. Mi rimane un'amicizia che non è più tale, perchè in una vera amicizia, si è complici e ci si fida dell'altro. Ero stato felice quando lui mi aveva parlato di una persona di cui si stava innamorando, una sera gli ho addirittura pianificato una cena con il suo amato, perchè lo vedevo felice come non lo era dai primi tempi tra noi due. L'omissione dell'altra relazione può far parte solo di una grande ipocrisia e di un senso di colpa orribili. Mentre in realtà sensi di colpa non avrebbero dovuto esserci. Io avrei capito perfettamente e l'avrei preso anche un po in giro (scherzosamente) L' omissione mi sa di sporco, di finto perbenismo, di paura di venir giudicato. Di pura facciata. Di ascetismo auto imposto per dirla con le parole del mio ex.

Mi chiedo anche come possa esser venuto a letto con me poco prima che partisse due mesi fa ,in una notte che è stata piena d'affetto, di ricordi e di emozioni ,senza proferire nulla sull'accaduto(avrebbe tra l'altro avuto un milione di altre situazioni per dirmelo) per quello che c'era stato tra noi due e che non avrebbe mai potuto più essere.

Mi chiedo quanto io sia valso per lui e quanto io valga per me stesso, alla luce di questi fatti, e la risposta è sempre quella in entrambi i casi : meno di nulla.

Capisco che un'amicizia è terminata. Senza rancori. Rimangono solitudine e dolore.

Del resto anche oggi ho dovuto troncare qualcosa che stava nascendo in me per uno splendido ragazzo che forse non si rende conto di esserlo. Strappare le radici di un fiore che cresceva dentro di me, ma che mi avrebbe avvelenato una volta sbocciato.Mi ha donato qualche giorno di felicità. Ha pompato aria nei miei polmoni, mi ha riportato tra i vivi per un breve attimo. Lo ringrazio dal profondo.

La mente tagliata a metà.

Due amputazioni necessarie.

mercoledì 15 ottobre 2008

All'asta


Vendesi uomo sornione, decaffeinato, sobriamente sobrio, che ha perso da due giorni, lavoro, patente, carta d'identità e bancomat . Spiritoso quanto basta, gourmet sopraffino, interessato al neo paganesimo con una ossessione malsana per sit com e telefilm. Gran divoratore di notizie inutili, fissato coi libri sulle donne, terapeuticamente e farmacologicamente automunito. Da grande vorrebbe essere Marta Marzotto, e concedersi finalmente tutto il sole che si è negato per anni, piedi nudi, caftani colorati, capelli lunghi ,biondi sfibrati ,e naturalmente bigiotteria straripante. Assiduo frequentatore del proprio letto sopra tutto nei fine settimana. Fan sfegatato del soffitto della sua stanza. Capelli rasati, leggermente sovrappeso, con disidrosi recidiva a mani e piedi. Badate non è contagiosa. Trentasei anni appena compiuti, ma ne dimostra al massimo trenta. Viene spesso abbordato sui treni, da ventenni con disturbi di personalità dipendente, maniaci vari, sordomuti, ma anche da uomini bellissimi che gli promettono una serata d'amore "e forse un dopo" in un Hotel 5 stelle lusso, e mentre lui dorme in lenzuola di seta, loro se la danno a gambe levate lasciandogli un conto esorbitante da pagare, svuotandogli, senza pietà alcuna, per la sua colazione alcolica meritata ,persino il mini bar. Munito di quattro curriculum differenti, per chiunque voglia assumerlo; dalla profumeria in centro alla libreria super posh, da Footlocker, alla galleria d'arte. Badante perfetto per i gatti, per i quali nutre un amore viscerale. Corredato da quattro stracci firmati risalenti a dieci anni fa, e da lenzuola di seta nere, che la mamma gli ha comprato per quando si sposerà. Porta in dote tutta la collezione dei dischi di Madonna,Pink Floyd , Jody Watley, Mandy Smith i Cure, gli Area , i Dead can Dance e Adam Ant, ovviamente in vinile. Una stampa d'arte firmata Victor Pasmore, tre valigie piene di trucchi quasi scaduti, due cuscini di piume, un numero imprecisato di libri di poesia, giardinaggio e psicoterapia, più, alcune pellicce spennacchiate, però vere. Provvisto anche di un blog frequentato solo da psicopatici, cocainomani, sesso dipendenti, Minias dipendenti e quant'altro di spregevole e oscuro le menti umane possano immaginare. Basta guardare le chiavi ricerca del suo shiny stat. Nessun amico che disturbi i vostri momenti, non vi preoccupate. Dimenticavo, porta con se anche la rima cuore/amore, che lui afferma essere una delle sue preferite.

Si parte da un'offerta minima di 10 euro.

Da questo momento si dichiara aperta l'asta.......Aspettiamo offerte.

giovedì 12 giugno 2008

Pseudopoesia


Dovrei fare ammenda dei miei "peccati", chiedere perdono, cospargermi il capo di cenere, ma se esiste un Dio a cui rivolgersi, qual'è il suo nome? Ed il suo sesso?
Vecchie lettere d'amore dimenticate, spuntano dal profondo oscuro dei cassetti. Le sento lontane.
Possibilità mancate di un'esistenza differente . Oramai indifferente.
Si sciolgono le poesie adolescenziali. Quanti aspiranti poeti conoscevate alle superiori? Diecimila, centomila, un milione? Quando credevamo che la rima cuore/amore fosse un dono delle Muse. Con gli anni ,implacabilmente, il numero dei poeti si assottiglia, come in un gioco automutilante ad eliminazione, dove solo il più bravo ,colui che scrive con sangue ed intelletto, è destinato a rimanere. Rimangono però anche gli illusi, coloro che non ammettendo la propria mediocrità si ostinano a vivere come poeti, ogni giorno come se non ci fosse domani, ostentando lo Spleen- Manifesto, in abiti scuri, atteggiamenti decadenti, umori incontrollabili. Recitano così bene la loro parte che finiscono per crederci ,finendo vittime del loro stesso stile di vita. Corpi morti sul palcoscenico dati in pasto a divinità mostruose per giustificare la loro ingenua trama e brama di pseudo vita. Finiscono quasi sempre soli, sterili, inutili, totalmente svuotati da ciò che non hanno dato per incapacità e vanagloria. Rileggendomi, sembra la trama della mia vita

giovedì 5 giugno 2008

Cassandra


Oggi ho avuto una folgorazione mnemonica, Health Ledger è morto ormai da qualche mese. Suicida!? Ed io in tempi insospettabili ,odiando ferocemente I segreti di Brokeback Mountain, avevo augurato o perlomeno sperato nel suicidio del suo personaggio/vaccaro/gay nel suddetto film ,per renderlo quantomeno guardabile.
Portassi sfiga? Mah....

mercoledì 4 giugno 2008

Antipatie


Dirò una cosa impopolare ma a me Barack Obama sta istintivamente sul cazzo.....